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Landing Page persuasiva: 5 consigli per progettarne una ad alta conversione

Scopri le basi per costruire una landing page che cattura l'attenzione del cliente con un contenuto persuasivo e rivolto alla conversione.

Cosa trovi in questo articolo:

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Di solito ci imbattiamo in una landing page (o pagina di atterraggio) nei momenti meno opportuni.

Come quando sei intento a ritirare la pupù del tuo cane dal marciapiede e in quel preciso momento la tua anima gemella ti passa accanto e ti saluta.

Vorresti tanto ricambiare, ma tra le mani hai qualcosa di estremamente disgustoso.

Così succede con le landing page.

Stai scorrendo il telefono, stai navigando sul web, insomma sei nel pieno del tuo cazzeggio e, taaac! Un banner, un titolo, un copy o una canzone ti distraggono.

Per portarti nel fantastico mondo dei tuoi insaziabili bisogni d’acquisto. I nostri punti deboli sono messi a nudo davanti ad una landing page ben costruita.

Ecco perché voglio provare a spiegarti quali sono le basi per costruire una landing page che ti permette di catturare l’attenzione del cliente con un contenuto persuasivo e rivolto alla conversione.


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Landing Page persuasiva: da dove iniziare?

Prova a pensare. Quando scegli di guardare un film cosa ti porta a prendere la tua decisione?

L’immagine di copertina? Il titolo associato all’immagine? La descrizione della trama, il trailer, qualche recensione. Sono tutti fattori che ti incoraggiano a prendere la tua decisione finale: Guardare o non guardare quel film.

Cosa ci porta a prendere decisioni su una landing page?

Le prime impressioni contano (vedi effetto primacy).

Come nella vita reale, le prime impressioni sono quelle che ci spingono ad elaborare i primi giudizi. A far scattare meccanismi di ragionamento più o meno consapevoli. Senza nemmeno accorgercene!

Le prime impressioni su un sito web o una landing page vengono registrate dal cervello in modo inconscio nel tempo di un battito di ciglia. Di queste impressioni, il 94% riguardano la progettazione e il layout della pagina.

Ciò significa che una landing page ha molte possibilità di fare un’ottima prima impressione solo se appare visivamente attraente.

Inutile dire che il layout di una landing page pensato esclusivamente per il target migliora sensibilmente i tassi di conversione.

Come progettare una Landing Page persuasiva

Che cos’è una landing page?

Tecnicamente è una pagina di atterraggio.

Una landing page è una pagina web autonoma. A se stante.

Non per forza esterna al tuo sito web ma in qualche modo scollegata dall’alberatura del menu principale.

Disegnata apposta per ottenere informazioni di contatto dal visitatore. Attraverso un form, in cambio di un contenuto o un omaggio, il lettore condivide i suoi dati per entrare in un flusso di conversione. Il Funnel di Marketing.

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C’è un elemento che molte landing trascurano: la coerenza con l’annuncio che le precede, il famoso “message match”.

La promessa che fai nel tuo annuncio (Google Ads, social, email, banner) deve ritrovarsi identica o quasi nella headline della landing: stesse parole chiave, stesso beneficio principale, stesso tono. Se l’utente clicca su “Scarica la checklist per migliorare le tue landing page” e si ritrova su una pagina che parla genericamente di “Consulenza marketing”, percepisce subito uno stacco e si sente “tradito”, quindi abbandona.

Mantieni coerenza anche visiva tra annuncio e pagina: colori, immagini e stile dovrebbero dare la sensazione di continuità, non di cambio di ambiente. Infine, allinea anche il testo della CTA: se l’ad promette “Scarica la checklist”, il bottone non può dire “Richiedi una demo” o “Contattaci”, ma dovrebbe riprendere esattamente l’azione che l’utente si aspetta di compiere.

Una landing page utilizza elementi di copywriting persuasivo per convincere i visitatori ad accettare un’offerta. Ad esempio acquistare un prodotto, scaricare una risorsa gratuita come un ebook, iscriversi alla newsletter o registrarsi ad un corso.

Detto questo, oggi ha sempre meno senso parlare di “una” landing page valida per tutti.

In pratica, dovresti pensare a più versioni della stessa pagina, ognuna cucita su un segmento specifico: una per chi arriva da una certa campagna o keyword, una per chi ti conosce già, una per chi atterra da una newsletter, e così via.

Il copy, gli esempi e gli indicatori di fiducia dovrebbero cambiare in base a chi hai davanti: un SaaS per PMI avrà casi studio, numeri e linguaggio diversi rispetto alla versione pensata per grandi aziende o per freelance. Dove possibile, puoi spingerti oltre con contenuti dinamici: headline che si adatta al settore o alla città dell’utente, proof che mostra logo e testimonianze più rilevanti per quel tipo di visitatore, CTA che cambia in base allo stadio del funnel (nuovo contatto vs cliente di ritorno).

Quali sono le principali caratteristiche di progettazione per una landing page fatta per persuadere il visitatore?

  • Ordine
  • Leggibilità
  • Spazio

A questi tre pilastri oggi se ne aggiunge un quarto fondamentale: la progettazione mobile‑first.
Oltre metà del traffico arriva ormai da smartphone, quindi la tua landing page va pensata prima per lo schermo piccolo e solo dopo adattata al desktop.

In pratica: struttura la pagina in una sola colonna, con un’unica azione chiara per ogni schermata, una headline breve e subito comprensibile anche su mobile. Assicurati che CTA e form siano “thumb‑friendly”: pulsanti ben visibili, grandi il giusto, distanziati tra loro e posizionati dove il pollice arriva senza fatica. Controlla sempre leggibilità e contrasto: caratteri sufficientemente grandi, niente muri di testo e una buona gerarchia visiva che faccia capire al volo dove cliccare.

Questi sono i tre pilastri fondamentali che deve applicare chi si occupa di costruire landing page persuasive o realizzazione siti web che curano la l’esperienza utente.

  • Paragrafi e testo tutti accorpati in un unico blocco.
  • Interlinea estremamente ravvicinato.
  • Modulo di contatto o form disposto in maniera uniforme al resto delle sezioni.

Questi sono tutti errori da evitare assolutamente quando si progetta una landing page.

Un altro errore che spesso viene sottovalutato è ignorare la velocità di caricamento della pagina.
Oggi basta anche 1 secondo in più per vedere calare sensibilmente le conversioni, soprattutto da mobile, dove le persone sono molto meno pazienti. Per evitare di perdere lead ancora prima che vedano la tua offerta, comprimi le immagini, limita script e plugin non essenziali e tieni sotto controllo il peso complessivo della pagina.

Come riferimento, punta a un tempo di caricamento sotto i 3 secondi, meglio se ti avvicini ai 2–2,5 secondi, in particolare su smartphone. Evita video e animazioni superflue oppure caricale solo quando servono davvero (lazy loading), così la landing resta veloce, fluida e non fa scappare gli utenti più impazienti.


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Qual è l’obiettivo primario di una Landing Page persuasiva

Cominciamo adesso ad analizzare una landing page ma prima ancora ti faccio una domanda.

Sapresti riconoscere l’obiettivo #1 di una pagina di atterraggio?
Se hai risposto “ottenere nuovi contatti” sappi che hai sbagliato.

L’obbiettivo principale delle landing page è quello di convincere le persone che il prodotto o servizio illustrato sono la soluzione migliore – se non l’unica! – al loro problema.

Una landing page esorta l’utente a compiere una specifica azione e completare la Call To Action (CTA)

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Facile a dirsi, molto meno a metterlo in pratica!

La persuasione è l’arte di saper argomentare i motivi per cui quella esposta è l’unica soluzione possibile per chi legge o ascolta.

Per incrementare le conversioni di una landing page è necessario sfruttare al massimo gli elementi chiave che la costituiscono.

Ecco quali sono.

Gli elementi di una Landing Page persuasiva

1. Il titolo della Landing Page

Ti trovi nella libreria della stazione ferroviaria di Termini. Hai bisogno di un buon libro per passare le 3 ore di treno che ti separano da Roma a Milano. Non hai nessuna preferenza particolare, quale libro deciderai di comprare?

Il 90% delle volte, vince il libro che ha il titolo più convincente. Quello che cattura il tuo interesse e che ti induce a conoscere la storia che c’è al suo interno.

Così accade con il titolo della tua landing page.

Il titolo, detto anche headline, deve destare curiosità ai tuoi visitatori.

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Quale di queste 4 headline ti colpisce di più? Scrivilo noi commenti all’articolo!

Pensa una headline capace di catturare subito l’attenzione. Come una calamita, deve invogliare ad esplorare la tua pagina web.

Ti consiglio di leggere: Sales Letter persuasiva: 6 punti per convincere il cliente

Ma come fai a creare un titolo efficace al punto da generare una fantastica prima impressione sui visitatori della tua landing page?

Qualunque sia ciò che promuovi nella tua pagina di destinazione, è fondamentale che il titolo:

  • sia coerente con ciò che scrivi nei paragrafi successivi
  • non sia ambiguo
  • mostri i vantaggi dell’offerta che promuovi e i lettori capiscano chiaramente l’offerta e sanno vale la pena eseguire i tuoi inviti all’azione
  • deve essere grande e ben visibile nella landing page

Ecco un esempio di landing page con titolo ben visibile, empatico e chiaro.

2. Il linguaggio del testo di una Landing Page

Le persone atterrano sulla landing page con l’intento di arrivare dritti al punto di loro interesse.

Non tormentarle con grandi blocchi di testo uniformi e fitti fitti di parole. I così detti “muri di testo“.

Ti è sufficiente spiegare i vantaggi dell’offerta con il minor numero possibile di frasi (come se fosse così semplice!).

Il testo di una landing page persuasiva deve riuscire ad evidenziare le informazioni più importanti in maniera diretta.

Sfrutta gli elenchi puntati, i paragrafi brevi e i keyword e parole chiave in grassetto. Così il testo risulta molto più facile da leggere (e da comprendere) per l’utente che sarà contento di non invecchiare mentre cerca quello che c’è di interesse per lui sulla tua pagina di vendita.

Un consiglio su tutti.

Evita di elencare banalmente le funzionalità tecniche di un prodotto. Per quello esistono già i manuali tecnici (e poche persone li sfogliano 🤯).

Concentrati a fornirne i vantaggi e i benefici diretti che riceve l’utente. In che modo questo prodotto migliora la vita del tuo potenziale cliente?

Le persone sono molto più interessate a sapere come potrai aiutarli a vivere una vita migliore, piuttosto che conoscere la potenza effettiva di aspirazione o la velocità di cottura di un elettrodomestico.

Perciò è bene preferire la seconda persona singolare (il Tu) come forma di comunicazione nei testi della landing page.

Tu“, “tuo“, “tue“, “tuoi“, sono paroline magiche che ti fanno entrare in empatia diretta con il lettore, che capisce che sei al corrente dei suoi problemi.

3. Form di contatto ottimizzati per Landing Page

I moduli di contatto sono il metodo principale (perlomeno quello più efficace) che le landing page utilizzano per ottenere informazioni personali del visitatore.

  • email
  • numero di telefono
  • sesso
  • città di residenza, ecc.

Ecco alcune regole basilari per la creazione di un form perfettamente ottimizzato.

Chiedi solamente informazioni essenziali. È meglio non intimidire l’utente chiedendo dati superflui e non necessari.

Inizierà a chiedersi come verranno utilizzati i suoi dati personali e potrebbero desistere dal compilare il modulo. La regola vuole che meno si chiede, più è probabilmente convertire.

Se hai la possibilità, fai A/B su diversi tipi di form per trovare quello che converte di più.

Se proprio devi richiedere più informazioni, suddividi il modulo in diversi step. Gli utenti saranno più propensi a compilare pochi campi alla volta piuttosto che un form infinito e sfiancante.

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Dove inserire il modulo contatti nella landing page?

Bella domanda! Posiziona il modulo di contatto nei punti più strategici della tua landing page.

Non necessariamente nell’area di maggior visibilità (in genere above the fold, nella prima schermata visualizzata, dove la pagina web si vede senza scrollare).

A seconda dell’offerta che proponi, è meglio inserire nelle schermate successive delle leve di vendita più complesse e che richiedono un certo impegno decisionale.

L’utente ha modo di leggere le argomentazioni che lo spingono ad affrontare consapevolmente la scelta di compilare il modulo della pagina di atterraggio.

In alternativa, puoi creare un form che scrolli assieme alla pagina. Una soluzione che, in certi casi, porta un incremento delle conversioni del 30%.


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4. Le CTA della Landing Page

L’invito all’azione è l’ultimo passaggio della landing page utile per convincere gli utenti ad accettare la tua offerta. Perciò deve distinguersi da tutto il resto della pagina.

Ecco come creare il miglior pulsante Call to Action per la tua landing page.

Posiziona l’invito all’azione seguendo le stesse regole del modulo contatti. Pubblicare la Call to Action troppo presto può ridurre le conversioni. Meglio inserirla dopo aver presentato e spiegato l’offerta.

In realtà, quello che conta non è solo “prima o dopo”, ma cosa fai vedere subito.

Above the fold (la prima schermata che l’utente vede senza scrollare) dovrebbero sempre essere chiari:

  • la promessa di valore
  • cosa offri
  • e qual è il prossimo passo, anche solo con una CTA “soft”.

Per offerte semplici o già note (es. prova gratuita, ebook gratuito, demo rapida), una CTA principale above the fold funziona molto bene, perché intercetta chi è già pronto a cliccare.

Se invece l’offerta è complessa o richiede più spiegazioni, puoi mostrare comunque una prima CTA in alto e ripeterne un’altra dopo aver argomentato meglio la proposta, così accompagni sia chi è deciso sia chi ha bisogno di più dettagli.

L’ideale è testare diverse combinazioni: CTA solo sopra, solo sotto, e sopra + sotto, misurando quale disposizione porta più conversioni sul tuo pubblico reale.

Presta particolare attenzione al micro-copy che scrivi sul pulsante della CTA. Non limitarti al solito “Invia” o “Scarica” o “Registrati” perché si tratta di parole noiose, vaghe e inflazionate.

Siamo abituati a vederle ormai ovunque. Per portare il lettore alla conversione, il testo della tua landing page deve essere persuasivo e attraente. Anche nel bottone CTA!

Come scrivere una CTA persuasiva?

Descrivi ciò che la persona ottiene cliccando il bottone! Né più né meno. E fallo in maniera personale e diretta (ricordati del “tu” visto prima).

5. Gli Indicatori di fiducia della Landing Page

Per poter ottenere più conversioni con la landing page devi dimostrare ai visitatori che possono fidarsi di te e della tua azienda.

Se hai letto Le Armi della Persuasione di Robert Cialdini, dovresti già saperlo. Per farlo è necessario distribuire degli “indicatori di fiducia” lungo la struttura della landing page.

Cosa sono gli Indicatori di Fiducia?

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In genere sono dati statistici o informazioni a tuo vantaggio. Usali dove puoi: nel titolo, nel sottotitolo e nel testo. Sono informazioni che sostengono che il tuo prodotto o servizio è l’unica soluzione possibile che risolve il problema delle persone.

  • Testimonianze. La condivisione di esperienze positive da parte di clienti reali è uno degli indicatori di fiducia più potenti.
  • Segni di autorevolezza. Brand e loghi, premi e certificazioni, riconoscimenti da siti web autorevoli, rafforzano la percezione del visitatore. Mostrare i loghi di aziende riconoscibili e affidabili porta a pensare “Wow, hanno aiutato tutte queste altre aziende famose! Sarebbe molto fico fare affari con loro!
  • Privacy Policy. È l’unico link ammesso in una landing page, fondamentale dal punto di vista legale, rassicura l’utente. Per non uscire dalla landing potrebbero essere visualizzate come pop up.
  • Metodi di Pagamento. Se la landing ha lo scopo di vendere dei prodotti o servizi, il logo del secure payment con Paypal o con altre carte di credito sono un ottimo metodo per rassicurare gli utenti.
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La formula segreta della Landing Page persuasiva

La formula segreta della Landing Page persuasiva non esiste.
Perdona questo brutto scherzo, ma è la verità.

E se davvero esistesse un template per landing page che garantisce la conversione sicura al 100% dell’utente, non sarei qui a raccontarlo.

Ogni landing page richiede un progetto specifico. Tempo da dedicare allo studio profondo del target. Confrontare dati e statistiche su test già effettuati su altre landing page.

Il miglior Manuale per costruire una Landing Page Efficace

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Il libro di Luca Orlandini ti spiega passo passo tutti gli elementi da curare per costruire una pagina di atterraggio di buona qualità. Dovresti averlo già capito in questo articolo, e Luca te lo confermerà. Esistono moltissimi fattori che incidono sul tasso di persuasione di una pagina web di vendita diretta.

Tante volte questi elementi vengono ignorati e messi in disparte quando si progetta una pagina di atterraggio online.

Se sei un’impresa, un’azienda, una start up o un professionista, non ti devi scoraggiare. Prenditi il tempo necessario per progettare la tua campagna di marketing con una landing page persuasiva.

Oppure ingaggia un professionista come me che può studiare, ottimizzare e creare il corretto Funnel di digital marketing della tua azienda.

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Grazie per aver letto il mio approfondimento 🙂

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